Se vi capita di far visita a Torino non privatevi di una degustazione dei piatti tipici.          La cucina torinese di oggi è il risultato della miscela di diverse componenti: la cucina povera, la cucina ricca, la cucina estera.La cucina contadina povera che ha prodotto piatti di eccezionale qualità, i quali, ancora oggi, sono alla base della cucina di questa regione, uno tra tutti la bagna cauda. La cucina dei ricchi, grazie al quale è stato possibile provare piatti nuovi e prodotti nuovi. La cucina estera portata da molti extracomunitari che, ormai da generazioni, considerano Torino la loro città.

La cucina torinese è molto ricca, sia di preparazioni spesso contese con la vicina cucina francese, con la quale ci sono stati scambi culinari continui tanto da non discernere quasi più quale sia la vera origine dei piatti contesi, sia per quanto riguarda le portate, l’assoluta importanza dell’antipasto all’interno di un pranzo tipico torinese.

Gli antipasti sono costituiti da salumi, nella produzione dei quali i torinesi vantano un’esperienza e una bravura indiscutibile. Tra questi troviamo i famosi cacciatorini, il lardo, carne secca in salamoia (tipica della zona di Bardonecchia) da mangiare con fagioli o altri legumi o semplicemente con il pane.

Altro elemento fondamentale della cucina torinese è la carne, famoso è il Brasato al barolo, la cui ricetta tradizionale, prevede persino una marinatura di circa 8 giorni prima della lunga cottura. La cacciagione è spesso preparata in civet cioè viene cotta nel vino rosso. Un altro piatto tipico di carne sono i bolliti misti di carne di manzo, vitello e maiale, serviti con bagnet rosso e verde e mostarda d’uva.

Anche la pasticceria si è molto sviluppata a Torino, anche grazie alla vicinanza con la Francia con la quale, in questo ambito, si riconosce una reciproca influenza. Torino, però, è assolutamente prima nella lavorazione del cioccolato come ho ben spiegato in un post dedicato interamente al cioccolato.
Tra i dolci torinesi ricordiamo i dolcetti al cacao, i baci di dama, gli amaretti, i gianduiotti, i cioccolatini al liquore e ovviamente i savoiardi.